Consociazioni in vaso: piante che convivono felicemente.

Cosa si intende per consociazioni tra piante? Quando si parla di consociazioni tra specie botaniche ci si riferisce sempre ad accostamenti tra piante orticole e si fa riferimento alla loro capacità di procurarsi un reciproco beneficio. Esistono testi interessanti che ci insegnano a creare orti naturali senza l’uso di pesticidi, sfruttando le qualità delle piante per creare un ecosistema-orto che sa difendersi da molti attacchi parassitari. 

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Cactus che crescono sugli alberi: i singolari Epiphyllum

Cactus che crescono sugli alberi? Quando pensiamo alle Cactaceae ci vengono subito in mente distese rocciose e desertiche, dove, per lo più, crescono le piante appartenenti a questa famiglia: i cactus per l’appunto. E se vi dicessi che alcuni cactus crescono sugli alberi, in fitte foreste tropicali? Incredibile vero?

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Agrumi in vaso: tra varietà rustiche e accorgimenti per la coltivazione

La zona climatica adatta agli agrumi In Italia gli agrumi tradizionali (arancio, limone, mandarino, pompelmo) vengono coltivati in piena terra a scopo produttivo, solo nelle Regioni del sud o nella Riviera Ligure. Nel centro Italia vengono coltivati in piena terra nelle zone litoranee più riparate e meno soggette a venti freddi, e comunque, salvo rari casi, raramente a scopo produttivo. In tutte le Regioni del nord, salvo la Liguria, la coltivazione degli agrumi è sempre e solo in vaso e a scopo ornamentale.   Agrumi in altre condizioni climatiche Al nord, o nelle zone montane di tutta Italia, dove le temperature invernali scendono anche molti gradi sotto lo zero, la coltivazione degli agrumi è una pratica esclusivamente adatta al vaso, a scopo ornamentale, e comporta una serie di attenzioni speciali.  Quante volte mi è capitato di sentire clienti o amici dire, rispetto all’acquisto di un agrume in vaso: “So che non è il loro ambiente ma la tentazione di tenere vicino un pezzo di Mediterraneo è troppo forte!”. Posso comprendere questo desiderio e, nonostante sia meglio coltivare gli agrumi nelle giuste zone climatiche, è possibile e soddisfacente farlo anche in altre condizioni. Se parliamo genericamente di agrumi con una bassa rusticità, come nel caso del limone, del cedro, del lime, in inverno è sempre il caso di riparare le piante in serra fredda o in un garage luminoso.  È importante non ricoverarle in casa perché sono piante da esterno e patirebbero per la presenza dei termosifoni. Se non si dispone di ambienti adatti, imballate le piante con tessuto non tessuto da ottobre a fine aprile mantenendole in posizione soleggiata e riparata dai venti freddi. Ricordatevi di liberarla dal velo nelle giornate di sole con temperature sopra i 5°, per ossigenarla bene. Agrumi rustici, più resistenti al freddo Esistono poi alcuni

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Tradizioni e piante: l’albero di Natale

Tradizioni natalizie e piante: l’abete. Nel nostro immaginario l’abete è l’albero di Natale per antonomasia. Dal XVI secolo il suo utilizzo come albero di Natale iniziò a diffondersi nell’attuale Germania per poi spostarsi in Gran Bretagna fino a raggiungere l’America del Nord. Anche se l’usanza di addobbare la casa con rami d’abete, durante il solstizio d’inverno, sembra avere origini pagane molto lontane, soprattutto nei paesi nordici.

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Succulente mon amour! Le specie resistenti al freddo.

Cosa si intende per piante succulente? Con il termine succulente non si fa riferimento a una famiglia botanica ma a un raggruppamento. Vi sono incluse tutte quelle piante caratterizzate da fusti o foglie carnosi che immagazzinano l’acqua e che appartengono alle famiglie più disparate. Succulenta è sinonimo di pianta grassa. 

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L’albero gigante e il bambino

Ho vissuto la mia infanzia e il tempo del gioco per lo più in appartamento, essendo nato e cresciuto in un quartiere di Torino stretto tra i grandi viali trafficati e senza spazi verdi nelle immediate vicinanze. Non so dire come gli altri bambini nati in città abbiano elaborato la loro infanzia.

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Buone pratiche per un giardinaggio sostenibile: conoscere la pianta.

Continua la rubrica “Buone pratiche per un giardinaggio sostenibile” per aiutare a compiere scelte che non incidano negativamente sul bilancio ambientale, anche facendo giardinaggio. Premetto che, in quanto esseri umani, ogni nostra attività ha un impatto ambientale. Non ho la presunzione di essere un purista nei suggerimenti che offro, ma desidero dare delle indicazioni di massima che io in prima persona mi diverto a seguire nella mia attività, per cercare di minimizzare l’impatto del mio lavoro a livello ambientale. Conoscere la propria pianta è un gesto ecologico. Talvolta ci troviamo di fronte all’impulso di acquistare proprio quella pianta che ci piace, ma non teniamo conto delle caratteristiche del luogo in cui verrà ospitata, ossia casa nostra, il nostro terrazzo, il nostro giardino. L’acquisto impulsivo per quanto riguarda gli esseri viventi (piante e animali) è sempre da evitare.  Anzitutto dobbiamo riconoscere che ogni specie botanica ha necessità specifiche: esposizione solare, substrato, esigenze idriche. Se queste poche necessità non vengono rispettate il rischio è di dover intervenire con dosi massicce di anticrittogamici e antifungini (facilmente antiecologici e dispendiosi) o addirittura di incorrere nella morte della nostra amata pianta. Migliaia di piante ogni anno muoiono perché chi le acquista non le conosce e quindi non sa come curarle. Quali sono le esigenze delle piante che è fondamentale conoscere per una buona pratica di giardinaggio sostenibile? 1) Conoscere il nome della pianta  Sembrerà una banalità ma prima di tutto bisogna conoscere il nome delle piante che stiamo acquistando.  Questo ci permette di capire quali sono le esigenze della pianta che ci piace tanto e, di conseguenza, se il luogo in cui la accogliamo è adatto. Non immaginate quante persone acquistino una pianta senza prestare attenzione al nome, mosse dalla comprensibile attrazione, dall’aspetto affascinante della pianta, che colpisce il loro gusto e la loro fantasia. Mi

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