L’indiscreto fascino delle grandi foglie da ombra

Ogni volta che si parla di bellezza delle foglie si fa riferimento al foliage autunnale, alle belle sfumature che assumono i colori delle foglie nei boschi decidui, quando virano al giallo e al rosso, prima di cadere.

Lo splendore dell’autunno è innegabile, ma trovo che la foglia sia un elemento caratteristico della pianta che la rende bella sempre. Pensiamo banalmente alle foglie degli olmi, ovate, ellittiche dai margini doppiamente dentati. O a quelle degli ontani in estate, quando pompano clorofilla e sono di un verde intenso, quasi scuro, colore che rimarrà tale anche in autunno, prima della caduta. Ogni foglia vive momenti diversi durante la sua vita, dalla nascita allo sviluppo giovanile, fino alla sua forma adulta. Talune persisteranno per anni sulla pianta, altre verranno rinnovate ogni anno. In particolare trovo affascinanti le piante dalle foglie larghe.

Hosta “Maraschino Cherry”

Chi apprezza l’indiscreto fascino delle grandi foglie,  deve sapere che per lo più appartengono a piante che vivono in ambienti ombrosi, per questo sono dette piante sciafile. Infatti le piante che nascono e crescono nel sottobosco hanno uno sviluppo erbaceo o arbustivo, non raggiungeranno mai la luce che viene filtrata dalle chiome degli alberi più alti, sopra di loro, quindi si sono evolute sviluppando foglie larghe. Una grande superficie della lamina fogliare è utile proprio a catturare più luce possibile.

Le Hosta: grandi foglie per un effetto lussureggiante sul proprio balcone all’ombra

La buona notizia è che non si deve per forza avere un giardino a propria disposizione per coltivare piante dalle grandi foglie. Chi possiede un balcone o un terrazzo in ombra e mezz’ombra potrà cimentarsi nella coltivazione delle Hosta, per donare al proprio spazio un aspetto ricco e naturale, quasi boschivo.

 

Hosta fortunei “Aureomarginata”

Trovo che le Hosta siano piante insostituibili, davvero bellissime. Soprattutto se affiancate a foglie dalla struttura molto diversa.

Esistono Hosta dalle foglie lunghe e strettamente ovali, come H. sieboldii “Paxton’s Original”, altre dalle foglie ovali notevoli, con base cuoriforme, marginate di bianco che sfuma nel giallo, come H. fortunei “Aureomarginata”, e ancora Hosta dalle foglie ampiamente ovali, davvero gigantesche (40 x 35 cm), leggermente concave e lobate, portate in ciuffi impressionanti talvolta più alti di un metro e mezzo, come H. “Sum and Substance”, per la quale sarà necessario un vaso di adeguate dimensioni.

Hosta “Sum and Substance”

L’unico aspetto delle Hosta che potrebbe frenare i suoi nuovi estimatori sta nel fatto che perdono tutta la parte erbacea nel periodo invernale, essendo piante perenni ma decidue. Io consiglio di non lasciarsi scoraggiare da questo particolare e di vivere con gioia l’attesa delle nuove gemme da foglia che spunteranno baldanzose dal terreno ai primi tepori primaverili. Ogni anno la pazienza verrà ampiamente ricompensata da meravigliose foglie e da bei fiori, in alcune varietà anche profumati, come nel caso di H. “Fragrant Bouquet”, portati su alti steli in piena estate.

Altre bellezze decidue dalle foglie grandi

Se ricerchiamo per il nostro giardino la bellezza di una pianta esemplare per le sue grandi foglie, dobbiamo nominare la Gunnera manicata. Un vero e proprio Guinness dei primati, la pianta erbacea dallo sviluppo fogliare più voluminoso, una sorta di monumento al mondo vegetale. per lei è meglio una posizione in piena terra, possibilmente nelle vicinanze di un laghetto, visto che ama un substrato fresco, umido e sciolto. Preferisce l’ombra parziale e anch’essa è decidua. Le sue foglie, una volta appassite, potranno essere lasciate sul terreno tutto intorno alle radici della pianta, in modo da fornirle una protezione dai rigori dell’inverno.

 

Le foglie gigantesche di Gunnera manicata presso l’Orto Botanico di Cracovia

 

Ci sono poi altre belle dalle foglie ben visibili, come nel caso di Farfugium japonicum che nella sua varietà “Aureomaculatum” possiede foglie irregolarmente maculate di giallo. Un effetto illusorio davvero magico quello delle sue macchie, che sembrano punti di luce sulla foglia scura. Vive bene in piena terra o in vaso.

Non dimenticherei una pianta ortiva dalle grandissime foglie ornamentali, utilissima e deliziosa per il sapore dei suoi gambi trasformati in marmellata: Rheum palmatum, il rabarbaro. Preferisce posizioni più soleggiate ma regge bene una mezz’ombra luminosa.

Una sempreverde affascinante, un po’ dimenticata, dalle grandi foglie

Un’ultima pianta che vorrei nominare, forse per questioni affettive, è l’Aspidistra elatior. Una pianta della nonna, rustica, sempreverde, dalle foglie verdi o variamente screziate, lanceolate, portate da un lungo caule anch’esso verde. Si tratta di una pianta davvero perfetta per chi si approccia per la prima volta alle grandi foglie adatte all’ombra, perché tollera qualche dimenticanza e regala molte soddisfazioni. A me piace anche se in passato è stata utilizzata forse un po’ troppo. Una varietà in particolare è davvero interessante e consigliatissima: Aspidistra elatior “Picturata”.

Aspidistra elatior

Creare un allestimento in vaso con piante dalle grandi foglie adatte all’ombra, accompagnate da comprimarie di grande effetto.

Pensando a un allestimento in una grande fioriera da esterno (100x50x50 cm), suggerirei di utilizzare due specie di Hosta: Hosta sieboldiana “Elegans” dalle grandi foglie ovali, e Hosta “Maraschino Cherry” dal portamento più contenuto e dalle foglie lanceolate. Le foglie di Hosta sono sempre di grande effetto, ma risaltano ancor di più se inserite in uno schema in cui sono affiancate  a piante dalle foglie allungate come Carex morrowii, o Hakonechloa macra, o filiformi, come Carex testacea.

Ottimo l’accostamento con infiorescenze bianche o crema come molte azalee dalla fioritura precoce come la “Dorothy Hayden”, che donano all’insieme una struttura anche in inverno. O Anemone “Dreaming Swan”, in fiore da giugno fino ad ottobre, anch’essa molto interessante, oltre che per la sua bella fioritura, anche per la forma delle foglie.

 

Hosta “Maraschino Cherry” in compagnia di Hakonechloa macra “Aureola” e Aster divaricatus “Beth Chatto”

 

Allenarsi a riconoscere la bellezza delle foglie

Ecco un esercizio che suggerisco di fare a tutti coloro che hanno trovato stimolante questo articolo e vorrebbero conoscere meglio il variegato mondo delle foglie ornamentali:  

  • andate in un parco cittadino portando con voi un taccuino e una penna e osservate le piante presenti
  • scegliete le foglie che più trovate affascinanti e provate a descriverle a parole, scrivendo sul vostro taccuino
  • provate a disegnare la forma della foglia
  • una volta tornati a casa, andate sul sito di Acta Plantarum  dove troverete una sezione dedicata alla forma delle foglie.
  • Divertitevi a trovare le “vostre” foglie e imparatene i nomi!

Nota:

Suggerirei di allenarci anche a portare sempre con noi il senso di gratitudine nei confronti delle piante e anche delle foglie, grandi o piccole che siano. Ricordiamoci che le foglie producono tutto l’ossigeno che ci è necessario per respirare. Riconosciamoglielo e facciamo in modo che sempre più piante ci aiutino a sopravvivere su questo pianeta.

 

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