Allestiamo un giardino in vaso, ornamentale anche in inverno

Chi l’ha detto che in questo periodo dell’anno non ci siano piante interessanti da tenere sul nostro terrazzo, a portata di sguardo? Possiamo allestire un “giardino in vaso” sul nostro terrazzo, per tenere vicino a noi un angolo di natura dall’aspetto selvatico, anche d’inverno. Inoltre, se abbiamo poco spazio, possiamo utilizzare le erbacee perenni. Piante, spesso di piccola dimensione ma di grande resa.

Scardiniamo un pregiudizio: anche in inverno certe piante erbacee sono molto interessanti

E’ diffusa la convinzione che l’inizio dell’inverno, da un punto di vista vegetale, non regali grandi sorprese, soprattutto se pensiamo ai terrazzi urbani del nord Italia. Così, quando comincia a far freddo, ci si relaziona sempre con le piante più commercializzate, che reggono bene il freddo, come viole, ciclamini, eriche e callune, e – negli ultimi anni – cavoli ornamentali ed ellebori. Non voglio assolutamente sminuire queste piante, di sicuro fascino, e non dico che non si debbano utilizzare, ma a me piace sperimentare e arrischiarmi in accostamenti vegetali un po’ più arditi. Mi piace scoprire specie meno utilizzate e divertirmi con gli accostamenti di colore.

D‘inverno ci sono molte varietà di erbacee interessanti, solo che spesso non le conosciamo. Per imparare a riconoscerle possiamo allenare il nostro sguardo e cercare nuovi stimoli nell’ambiente che ci circonda, negli allestimenti urbani, nei vivai e sulle riviste specializzate.  Le piante erbacee non sono interessanti solo nel periodo di fioritura. Sono molto ornamentali, soprattutto nel periodo invernale, le bacche e le foglie il cui colore talvolta vira col freddo, regalando emozionanti sfumature.

Il “giardino in vaso”: poche regole d’allestimento 

Allestire un giardino in vaso significa accostare piante diverse tra di loro in un’unica fioriera, in un vaso o in una cassetta. L’accostamento di specie diverse, nel portamento e nelle tonalità di colore, nello spazio di un singolo vaso costituisce un piccolo angolo di biodiversità e di ricchezza di forme, un po’ come se fossimo davanti a un giardino in miniatura.

Non è difficile cimentarsi nella realizzazione di un bel giardino in vaso, ma ci sono alcune regole da tenere a mente:

  • La dimensione del vaso. Se vogliamo usare più piante erbacee tutte insieme, anzitutto dobbiamo tener conto dello sviluppo di queste ultime. 3 o 4 piante, alte al massimo 40 cm, hanno bisogno di  un vaso di 30/40 cm di profondità e altrettanti di circonferenza. Probabilmente, quando metterete a dimora le piante, saranno giovani, per cui non ancora al culmine del loro sviluppo. Tenete allora presente che nel tempo potrete regalare loro un vaso più ampio in cui crescere.
  • E’ importante porre attenzione alle consociazioni. Alcune piante sono particolarmente compatibili, come nel caso dell’Aster con il Pennisetum o delle rose con gli Allium, per esempio. Altre piante sono meno compatibili. Affidatevi ai consigli di un bravo vivaista, esperto nelle specie che produce, per scegliere al meglio le piante da far convivere nello stesso vaso.
  • Un altro fattore fondamentale è il substrato, ossia il terriccio che utilizziamo nel nostro allestimento. E’ importante scegliere piante che abbiano tutte le stesse esigenze di substrato. Se abbiamo scelto piante amanti di un terreno acidofilo, non facciamo l’errore di costringere nello stesso vaso altre piante, amanti di terreni alcalini, solo perché ci piace il loro aspetto.
  • Il drenaggio. Non tutte le piante hanno le stesse esigenze di umidità del terreno. Alcune, come Iris pseudacorus, nascono e crescono in terreni intrisi d’acqua, mentre altre come Achillea ptarmica amano terreni asciutti, molto ben drenati e senza alcun ristagno idrico. Anche in questo caso, se non sappiamo con certezza scegliere quali piante accostare, rivolgiamoci al vivaista o a un giardiniere specializzato. Utilizzare sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa è molto utile a prevenire ristagni idrici a livello radicale.
  • Il materiale del vaso. Questo per me è un punto da non sottovalutare. La plastica e le resine sono ormai padrone del mercato di vasi e fioriere. Senza dubbio si trovano in commercio bellissime forme, dai colori interessanti. Inoltre, la leggerezza dei materiali rende i vasi davvero maneggevoli negli spostamenti. Ma i materiali plastici hanno il problema di essere poco adatti alla salute delle radici e quindi della pianta tutta, perché in estate tendono a surriscaldarsi e non perdonano un eccesso di irrigazione, poiché trattengono l’umidità più a lungo, soprattutto quando fa freddo. In generale, è sempre meglio un materiale poroso e traspirante, come il cotto. In caso di piogge intense, lascia evaporare l’acqua in eccesso, non si surriscalda troppo in estate, mantenendo il terriccio più fresco e, per me, ha un fascino unico. Anche il cemento è un materiale che si comporta in modo simile, e oggi esistono soluzioni estetiche di design di grande fascino.

Qualche consiglio vegetale per il vaso

Se dovessi dare un consiglio su un piccolo arbusto da bacca, che abbia anche una foglia interessante, non potrei che suggerire la varietà di Cotoneaster microphyllus “Streib’s Findling” dal portamento nano, amante del sole, perfetto anche per il nostro vaso da esterno. Potete trovare questa piccola Rosacea presso l’Azienda Agricola Maurizio Feletig ad Arignano (TO), specializzata in rose antiche. Visitatene il sito e sognate anche voi di mettere a dimora una rosa sul vostro terrazzo, magari scegliendone una da bacca (per le rose ci vorranno vasi di dimensioni sicuramente maggiori).

Le foglie delle Heuchere sono per me interessantissime, soprattutto se posizionate vicino allo sguardo, in vasi posti su davanzali o sui tavolini in terrazzo. Mi piacciono tantissimo le varietà dalla foglia color cioccolato, ma questa volta voglio suggerire una Heuchera “Cayoun Fire” dalle foglie cangianti, che passano dal rosso vivo in primavera, al porpora-nero in estate, fino al rosso-marrone in autunno-inverno.  Questa bella pianta della famiglia delle Saxifragaceae tollera l’ombra piena e si può acquistare presso L’Erbaio della Gorra a Casalborgone (TO), dove troverete una vastissima offerta di erbacee perenni di forme e colori unici.

Progettare per tempo e allestire adesso

Più importante di tutto, se si vuole allestire un giardino in vaso in previsione dell’inverno, è partire per tempo. Questo periodo dell’anno è un momento perfetto per la messa a dimora delle piante, perché stanno per andare a riposo vegetativo. Il metabolismo rallenta, entrando in una sorta di “letargo vegetale”, per cui sono meno sensibili a piccoli errori e dimenticanze.

E’ meglio allestire il nostro “giardino in vaso” entro l’autunno, perché le temperature dopo la fine di dicembre normalmente scendono bruscamente, e aumenta il rischio di gelate. A differenza della messa a dimora in piena terra in un giardino, il vaso è più esposto al freddo e agli sbalzi di temperatura. Le radici della pianta, per quanto si trovino “a riposo” rischiano di subire dei danni, se svasate e trasferite in periodi eccessivamente freddi.

A fine dicembre/gennaio, inoltre, alcuni vivai specializzati in erbacee perenni non sono aperti al pubblico, per cui è sempre bene programmare l’allestimento per tempo. Ultima chiamata: adesso.

Le cure da rivolgere al nostro “giardino in vaso” invernale

Una volta messe a dimora, le piante non vanno dimenticate. E’ diffuso il pensiero che le piante poste all’esterno, d’inverno, non abbiano bisogno di annaffiature. Questo potrebbe costituire un errore fatale. E’ molto importante infatti, soprattutto il primo anno, fare attenzione che le piantine non patiscano la siccità invernale (negli ultimi anni, ad esempio, in Piemonte si è fatta sentire provocando molte vittime vegetali) che, spesso accompagnata da giornate di freddo pungente, costituisce un elemento di rischio altissimo per la loro sopravvivenza.

Allo stesso modo, non bisogna annaffiare continuamente. Molte specie non gradiscono il ristagno idrico e spesso un eccesso di acqua, in concomitanza di eventuali gelate, potrebbe causare un “effetto freezer” alle radici e diventare letale per le nostre amate.

La giusta misura è quella dell’osservazione attenta. Se il termometro per qualche giorno va sotto lo zero, forse sarà meglio non bagnare; mentre, non appena le temperature si aggireranno intorno ai cinque gradi, le piante potranno essere annaffiate con moderazione. Ovviamente se piove o nevica e il nostro “giardino in vaso” è esposto alle intemperie, non ci sarà bisogno di intervenire se non in caso di siccità.

Accettare il rallentamento e il decadimento della pianta in inverno

Se pensate che le piante sul vostro terrazzo devono sempre avere una forma impeccabile ed essere sempre uguali a loro stesse, le erbacee perenni, anche nel caso di quelle sempreverdi, probabilmente non fanno per voi. In questo caso vi consiglio di leggere il mio articolo “Cosa ci insegnano le erbacee perenni”.

Pensare che la pianta non cambi mai aspetto è una contraddizione. Le piante per loro natura sono in continua trasformazione, proprio come noi esseri umani. Quindi accettare che la pianta attraversi un momento di rallentamento durante l’inverno è essenziale per viverla in modo consapevole.

Ci sono poi erbacee perenni che, pur essendo sempreverdi, in occasione di forti abbassamenti termici si “rovinano” in alcune loro parti. Come nel caso della Lysimachia congestiflora, una pianta coprisuolo, a mio avviso stupenda, dai tralci color purpureo-cioccolato, che in vaso possono essere utilizzati come ricadenti. La Lysimachia potrebbe sacrificare i tralci più lunghi in caso di gelate, lasciandoli seccare. In ogni caso si può effettuare una potatura di pulizia dei tralci secchi a vantaggio della pianta che, superata l’impasse, ritornerà a vegetare rigogliosa.

Le belle foglie che virano al porpora di Lysimachia congestiflora “Persian Carpet”.

Le piante che vi ho suggerito in questo post sono tutte sempreverdi, ma a me piace moltissimo osservare la trasformazione delle foglie e delle infiorescenze nelle piante che lentamente perdono le foglie o la loro parte erbacea in inverno: le spighe di Pennisetum che piano piano si disfano lasciando cadere i semi, il pallore delle foglie di Hosta che dal verde scivolano in un giallo sempre più chiaro. Così come apprezzo le brinate sulle piccole bacche azzurro-violacee di Ampelopsis brevipeduncolata , una rampicante di grande bellezza che potete trovare da Vivai Giani, Marentino (TO).

Se vi interessa allenarvi insieme a me ad allestire un giardino in vaso, potete farlo iscrivendovi ai miei workshop o lavorando in sessioni di lavoro uno a uno individuali, direttamente con me. Non siate timidi! Vi aspetto!

 

vaso in cemento Amanodesign, Heuchera “Silver Scroll”, Muehlenbeckia complexa, Gaultheria procumbens per un bel laboratorio di allestimento.

 

 

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